Le meteoriti sono i resti di corpi rocciosi extraterrestri che, a seguito dell’ingresso in atmosfera (dopo aver dato vita ad una intensa scia luminosa – bolide), subiscono intensi processi di ablazione a causa del calore dovuto all’attrito con l’aria.
Non tutti i meteoriti sono uguali. Essi variano in composizione mineralogica, densità, età di formazione e origine. Esistono diversi criteri di classificazione. Per semplicità possiamo identificare i meteoriti in: differenziati e indifferenziati.
Il processo di differenziazione chimica ha luogo durante le fasi di accrezione planetaria: il calore sviluppato dagli impatti asteroidali e dal decadimento degli elementi radioattivi determina la fusione totale o parziale dei minerali. Da ciò ne consegue una differenziazione per gravità, dove gli elementi più pesanti convergono al centro del corpo (ferro/nichel) e quelli più leggeri salgono in superficie (silicati).

Meteoriti indifferenziate

Condriti

Condrite carbonacea – frammento del meteorite di Allende 1969. Collezione A. Giudici

Le Condriti sono meteoriti antichissimi, risalenti alle primissime fasi di formazione del sistema solare. Non hanno subito  processi di differenziazione o metamorfosi (se non in misura limitata). La loro età risale a ben 4,6 miliardi di anni fa, ben prima della formazione del Terra! Il nome deriva da “condrule”, piccole sfere di dimensioni millimetriche  -centimetriche, incluse in una matrice di minerali silicei. Può essere presente anche del metallo. Tra le condriti più interessanti abbiamo le c. carbonacee.

Meteorite di Chelyabinsk – condrite ordinaria. Collezione di A. Giudici

Queste contengono alti livelli di composti del carbonio (tra cui amminoacidi) e una significativa quantità d’acqua. Si ipotizza che questo genere di materiale abbia giocato un ruolo importante per la nascita della vita sulla Terra, apportando parte dell’acqua degli oceani e avendo arricchito i mari primordiali di sostanze organiche. 

 

Meteoriti Differenziate

Acondriti

Le Acondriti sono meteoriti rocciosi che hanno subito un processo di differenziazione chimica per fusione e ricristallizzazione, quindi non contengono condrule. Sono resti, insieme ai m. ferrosi, di antichi corpi celesti andati distrutti durante le prime fasi evolutive del sistema solare. Le acondriti costituiscono approssimativamente la crosta e il mantello di suddetti corpi. A questa categoria appartengo anche i meteoriti provenienti dalla Luna e da Marte: alcune parti della loro crosta furono scagliati nello spazio da enormi impatti asteroidali.

Meteoriti Ferrosi (sideriti)

Meteorite ferroso Campo del Cielo del peso di 635 kg National History Museum di Londra. Ritrovato nel 1783 a Chaco in Argentina.

Si stima che poco più del 5% dei meteoriti sia di tipo ferroso. Questi oggetti sono ciò che rimane dei nuclei metallici di antichi corpi celesti differenziati. Sono costituiti principalmente da una lega ferro/nichel e sono i più facili da rinvenire sulla Terra. Hanno caratteristiche magnetiche e presentano la superficie fusa.  Nonostante non siano i più abbondanti, sono i meteoriti più facili da ritrovare, poiché resistono maggiormente alle alterazioni e all’erosione e sono più semplici da avvistare e classificare. (è possibile ritrovare una condrite quasi esclusivamente se la si è osserva cadere!).

Meteoriti ferro/rocciosi (sideroliti)

Sono i meteoriti più rari. La lega ferro/nichel e la costituente rocciosa sono presenti in proporzioni uguali. Sulle modalità con cui si sono formate le sideroliti c’è ancora dibattito. Si pensa che derivino o dall’interfaccia tra nucleo e mantello di antichi corpi celesti o dalla fusione di asteroidi di diversa composizione. Di certo alcuni di questi meteoriti sono indubbiamente i più belli, poiché presentano cristalli (olivina) in una matrice di metallo.

Una fetta di siderolite (nello specifico una pallasite Esquel). Si noti gli splendidi cristallo idi olivina inclusi nella lega metallica. Crediti: wikipedia

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