Girino di Rana dalmatina in una vasca di un parco pubblico di Varese.

In queste settimane il grande miracolo della vita si sta avverando: centinaia di girini stanno diventando giovani rane e rospi.
La metamorfosi è uno dei momenti più delicati e radicali della vita di un anfibio. Tutto il corpo del girino subisce una profonda trasformazione. Da una struttura corporea progettata dalla natura solo per mangiare e crescere (il girino è praticamente una bocca che nuota), si formano scheletro, zampe, polmoni e apparato riproduttore. 

Giovane Rana dalmatina pronta per uscire dallo stagno. Si noti il residuo della coda che verrà assorbita nei giorni a seguire.

Da prima spuntano le zampe posteriori e, a seguire, quelle anteriori. Quando il ranocchio ha gli arti completamente sviluppati, cerca una via di uscita dallo stagno che l’ha visto cresce. Timidamente si fa strada nel nuovo mondo. Un mondo aereo privo della protezione offerta dall’acqua, in cui dovrà imparare, da solo, un nuovo stile di vita.
In questa fase di transizione  il ranocchio/rospetto ha ancora la coda. Questa fornirà il nutrimento necessario al giovane anfibio nei giorni successivi all’emersione. In questo periodo, infatti, non mangia.

Si potrebbe pensare, a questo punto, che il grosso è fatto. La pericolosa vita nello stagno si è conclusa.
– A dispetto delle apparenze, uno stagno è un luogo ricco di pericolo e predatori: larve di libellule, pesci, ragni, insetti. delle migliaia di uova deposte poche centinaia di girini arriveranno a metamorfosare –
In realtà una lunga serie di pericoli attendono il nostro giovane anuro. Predatori di ogni genere, carenza di cibo, siccità e inquinamento sono solo alcuni dei grandi ostacoli che dovrà superare.
Al contrario di quanto si pensi, buona parte degli anuri (rane/rospi/raganelle) passano la loro vita fuori dall’acqua (eccezione riguarda il gruppo delle rane verdi). Questi animali, infatti, si recano in stagni e laghi solo per riprodursi, dopo di che tornano nei boschi da cui sono arrivati.

Bioindicatori ambientali

La presenza stabile degli anfibi in un luogo è un indice di buona qualità dell’ambiente. Essi sono molto sensibili all’inquinamento e alla modificazione del loro habitat. Una qualunque perturbazione a causa dell’uomo può metterne a rischio le popolazioni! 
A dispetto di ciò, diverse specie di anfibi sono molto adattabili. Si accontentano di poco, sia per deporre le uova che per vivere da adulti. Anche un parco o un giardino possono fare al caso loro. L’importante è che non vengano disturbati nelle fasi più delicate della loro vita: migrazione ai siti riproduttivi, fase di uovo/girino, metamorfosi. 

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