In una calda giornata di inverno mi recai sui monti della Valcuvia con l’intento di fotografare qualche bel individuo di Muflone. Li sono relativamente comuni e costituiscono l’unica popolazione di tutta la provincia. 
Inerpicandomi tra falesie e dirupi rocciosi mi trovai affacciato ad una maestosa parete rocciosa da cui potevo ammirare tutte le valli più importanti di Varese, una visione davvero sublime che mi ricompensava della faticosa ascesa. Destino volle però che quel giorno non avrei visto alcun muflone, bensì un abitante dei monti decisamente inaspettato: un’aquila reale!

Adulto di aquila reale

Questo imponente rapace (un adulto) stava prendendo quota sfruttando le correnti ascensionali di mezzogiorno. Compì tre volteggiate sotto di me e, con pochi battiti d’ali, lo vidi allontanarsi in direzione del lago di Lugano. un’emozione incredibile.

Qualcuno potrebbe chiedersi cosa ci facesse questo esemplare di aquila, animale che spesso associamo alla alte vette delle Alpi.
In realtà da diversi anni alcune aquile frequentano le Prealpi varesine, specialmente nei mesi invernali giovani esemplari ed immaturi compiono voli di ricognizione finanche in pianura.

La situazione generale dell’Aquila reale in Italia è abbastanza buona e gli individui sono in lieve incremento. Tuttavia non mancano i pericoli dovuti all’uomo tra cui: bracconaggio, avvelenamento da piombo, disturbi dei siti riproduttivi (elicotteri, droni, arrampicatori, fotografi)

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