https://www.nasa.gov/jpl/msl/pia18477/
Sequenza dell’eclisse solare di Fobos. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech/Msss

Tra il 17 e il 26 marzo 2019 il rover Curiosity della Nasa ha fatto, ancora una volta, parlar di se. In una lunga serie di immagini, sono state immortalate due suggestive eclissi solari avvenute sul pianeta rosso.

Fobos e Deimos, nella mitologia greca, sono i figli degli dei Ares (Marte) e Afrodite (Venere). L’etimologia dei loro nomi corrisponde a “paura” e “terrore”.
Ma non è paura lo spettacolo che ci hanno donato nel mese scorso. Il rover marziano, munito di appositi filtri solari, ha avuto la possibilità di osservare il passaggio delle due lune davanti al disco solare.
Fobos ha prodotto un’eclisse anulare della durata di 35 secondi. Mentre il passaggio di Deimos davanti al sole, più che un’eclisse, ha dato un transito che è durato diversi minuti.

Eclisse solare di Fobos
Eclisse solare di Fobos (immagini velocizzate di un fattore 10). Crediti: Nasa/Jpl-Caltech/Msss
Transito di Deimos
Transito di Deimos (immagini velocizzate di un fattore 10). Crediti: Nasa/Jpl-Caltech/Msss

Fobos è il satellite principale con una dimensione pari a 27 × 22 × 18 km. Orbita a circa 6000 km dalla superficie marziana (è il satellite più vicino al proprio pianeta nel sistema solare!). È così vicino a Marte, da impiegare solo 7 ore e 40 min per compiere una rivoluzione!

Deimos misura 15,0 × 12,2 × 10,4 km e dista dal pianeta rosso oltre 23400 km, compiendo un’orbita in poco più di 30,3 ore. A parità della Luna sulla Terra, Deimos mostra sempre la stessa faccia a Marte.

Già in passato altre sonde, tra cui la stessa Curiosity, fotografarono eclissi solari su Marte . Tali osservazioni, oltre ad essere fenomeni molto suggestivi, hanno una anche un’importante valenza scientifica. Ad ogni passaggio, gli scienziati possono calcolare con sempre maggior precisione le orbite dei due satelliti. Esse hanno, a tutt’oggi, ancora un certo margine di incertezza. Le piccole dimensioni delle lune (altro non sono che asteroidi) le rendono facilmente suscettibili alle influenze gravitazionali causate da Marte, Giove e dal loro reciproco passaggio ravvicinato.

Time lapse al tramonto di un'Eclisse di Fobos
Eclisse di Fobos: il time lapse è stato ripreso dopo il tramonto, proprio mentre Phobos si stava alzando e gettando la sua ombra allungata sulla superficie marziana. Le particelle di polvere nell’atmosfera hanno agito da schermo contro cui era proiettata l’ombra. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech
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